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cani da guardia verso il potere, al servizio di chi legge...
calcio
20 dicembre 2006
PLATONICAMENTE...
Esteban Cambiasso porta in vantaggio l'Inter. Pieranunzi
...l'Inter è campione d'inverno.



permalink | inviato da il 20/12/2006 alle 22:32 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (4) | Versione per la stampa
calcio
13 dicembre 2006
CIAO PEPPINO (con un giorno di ritardo...)


«Dopo aver stretto la mano a un milanista corro a lavarmela. Dopo averla stretta ad uno juventino, mi conto le dita»
(Peppino Prisco, 10 dicembre 1921, 12 dicembre 2001)



permalink | inviato da il 13/12/2006 alle 9:29 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (10) | Versione per la stampa
23 agosto 2006
AMICI CALCIOFILI, IL PROGETTO EDITORIALE PROSEGUE...
...e presto o tardi ne sentirete parlare, mi sta letteralmente occupando tutto il tempo libero, difficile postare qualcosa di diverso...in ogni caso, se qualcuno di voi ha qualcosa da dire/scrivere di calcio o altri sport in chiave storica, o vuole dare una mano nella parte organizzativa, si faccia avanti.



permalink | inviato da il 23/8/2006 alle 12:14 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (20) | Versione per la stampa
SPORT
22 luglio 2006
CAMILLO E IL CAPO ULTRAS DELLA CURVA SCIREA

Ora, sono ormai giorni che sul blog Camillo di Christian Rocca, inviato di punta del "Foglio" si parla di calciopoli e Rocca, da juventino qual è, sostiene tesi difensive rasentando il ridicolo e spesso arrampicandosi sugli specchi. Oggi ha pubblicato un post, I miserabili, che vi invito a leggere prima di proseguire con la lettura di questo post. Il succo comunque è: se i fatti in questione sono della stagione 2004/05, perché tolgono alla Juve anche lo scudetto dell'anno dopo? Che avremmo fatto se si fosse scoperto qualcosa del 1996?
Ora, visto che Camillo non è un blog commentabile, ho mandato all'indirizzo pubblicato la seguente risposta via mail.
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Al capo ultras della curva Scirea che ultimamente gestisce il blog Camillo al posto di Christian Rocca, intrattenendo simpaticamente con le sue teorie del complotto (e assolutorie) il lettore interista, a colui che -quando intervistano Moggi- cita persino in senso positivo Bonini e D'Avanzo! Ah se lo sapesse Rocca, ma dov'è finito, è tenuto recluso in qualche grotta? Dicevo, al capo ultras chiedo di fare un ragionamento (per quanto gli ultras, ebbri d'amore per la propria squadra, difficilmente ragionano): è vero che i fatti sono relativi alla stagione 2004-05, ma facciamo l'ipotesi che venga condannata la Juve per quel campionato, avrebbe dovuto essere classificata all'ultimo posto nel 2004-05, e quindi avrebbe dovuto fare la serie B nel 2005-06; ora, vincere lo scudetto stando in B è davvero difficile. E visto che i fatti del 2004-05 vengono fuori solo oggi, si manda la Juve in B ora, e le si toglie anche uno scudetto relativo a un torneo a cui non avrebbe dovuto nemmeno partecipare. Non mi sembra difficile...

Cordiali saluti a Lei (e anche a Rocca, che leggo spesso e talvolta apprezzo quando parla di politica)

Ah, dimenticavo: caro capo ultras, capisco che un ultras difende a prescindere la propria squadra e spesso è disinformato, è pregato di fare esempi più calzanti. Lei scrive "se avessero scoperto un illecito della Juve o del Milan nel 1996, avrebbero dovuto togliere lo scudetto di quell'anno o anche tutti gli scudetti successivi fino a oggi? Come mai nessuno lo scrive, come mai nessuno lo fa notare?" Ma come, caro capo ultras, non sa che anche per l'illecito sportivo esiste la prescrizione? Un fatto del 1996 non potrebbe essere preso in considerazione, nel 1996 la prescrizione era di 5 anni. E' proprio per questioni di prescrizione che non s'è potuta processare "sportivamente" la Juve per doping, perché i fatti risalivano al periodo 1994-1998.

Saluti di nuovo (e mi saluti Christian Rocca)

PS Rocca mi ha risposto dicendo che lui è sempre contrario ai "mozzaorecchi" come Rossi e Borrelli e mi chiede se io sarei disposto in nome del tifo a rinunciare ai miei principi garantisti. La risposta è nel post qui sotto...




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22 luglio 2006
LA VELOCITA' DELLA GIUSTIZIA SPORTIVA

Sono molti coloro che tardivamente si sono accorti che la giustizia sportiva non ha le stesse garanzie di un procedimento penale e che giocoforza deve rispettare una tabella di marcia veloce. Del resto, non si tratta di un vero e proprio processo, ma di un arbitrato, di un procedimento disciplinare all'interno di un'associazione volontaria. E non vale il fatto che ci siano in ballo milioni di euro. O meglio, se vogliamo metterla in soldoni, allora lancio una provocazione.
Il "processo" deve terminare in tempi rapidi perché deve riprendere la stagione agonistica,
il campionato potrà slittare di 15 giorni ma non oltre, se non diamo i nomi delle partecipanti alle Coppe Europee entro il 25 luglio (forse con una proroga arriviamo al 27) tutte le italiane saranno escluse. Non dimentichiamo che ultimamente la FIFA tende a escludere le federazioni in cui ci sono ingerenze esterne, tra le quali potrebbe anche esserci il ricorso alla giustizia ordinaria.
Allora, cari garantisti dell'ultima ora, vi faccio una proposta: voi vi fate il vostro "giusto processo", che ci vogliano anche dei mesi, sospendiamo per un anno il campionato e non facciamo partecipare le nostre squadre alle coppe. Poi, però, se le società sotto inchiesta verranno riconosciute colpevoli, risarciranno le altre (in primis Roma e Inter) di tutti i danni economici dello stop di un anno, diciamo che siamo sull'ordine di qualche centinaio di milioni di Euro. A costo di dover "regalare" l'intero parco giocatori, a costo che falliscano. Che dite, ci state?




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31 agosto 2005
CALCIOMERCATO: ULTIMI FUOCHI



Da qualche anno il 31 agosto è pieno di sorprese: come ultimo giorno di campagne trasferimenti asfittiche e povere, ha spesso riservato colpi non indifferenti. Questo del 2005 sembra essere il giorno di Cassano, ma non solo. Il giocatore più mobbizzato d’Italia (o firmi il rinnovo, o resti fuori rosa e non giochi i mondiali) potrebbe finire alla Juve, ma Franco Rossi nel suo sito ipotizza una manovra di disturbo dell’Inter che vuole anche Chivu. Leggete, è tutto spiegato lì. Anche Mancini potrebbe lasciare la Roma per il bianconero, mentre al Milan potrebbe arrivare un centrale di difesa.

Sfumato Milito, l’Inter ha secondo noi bisogno come il pane di una quinta punta, perché Adriano in inverno va in letargo, perché Recoba fa una partita sì e tre no, perché Martins sarà via un mese per la Coppa d’Africa, perché Cruz è un ottimo rincalzo ma, appunto, un rincalzo.

Ceduti i due greci, Karagounis al Benfica e Choutos al Maiorca, serve a Mancini un esterno destro di difesa per rimpiazzare capitan Zanetti fermo per due-tre mesi: Oddo, Bonera e Michel Salgado i candidati, con il laziale in pole position, visto che Moratti potrebbe dare in cambio Materazzi a Lotito.

 

Siamo agli sgoccioli, i watchdogs vi invitano a dire la vostra, o a darci ulteriori news, sempre nei commenti. Alla mezzanotte mancano ancora 15 ore…




permalink | inviato da il 31/8/2005 alle 8:46 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (16) | Versione per la stampa
26 agosto 2005
SERIE A 2005/2006: IO SPERIAMO CHE ME LA CAVO

Concludiamo la nostra rassegna con le sei squadre che, a nostro avviso, soffriranno fino alla fine per ottenere la permanenza nell’Olimpo del calcio italiano. Per forza di cose c’è chi ha saputo da poco di giocare in serie A, e quelli che dopo essersi salvati all’ultimo non si sono rinforzati o si sono addirittura indeboliti
Lazio un mister nuovo, Delio Rossi, abituato alla lotta salvezza ma non per questo un difensivista. Il ballottaggio in porta (se restano Peruzzi e Sereni) alla lunga può danneggiare, tanti arrivi tra i giocatori di seconda fascia, manca in attacco un bomber da 15 gol.
Lecce togli Zeman e metti l’esordiente Gregucci, perdi il direttore sportivo che ha contribuito al ‘miracolo’, e rischi davvero molto. Solo Vucinic ha resistito alle sirene dei grandi club, da vedere il gioiellino Pellè, reduce dai mondiali under 20.
Reggina poco o niente è rimasto dell’annata scorsa, non ci sono più Mozart e Bonazzoli, nemmeno Nakamura. L’attacco non sembra in grado di pungere, Pelizzoli si deve togliere di dosso le scorie dei negativi anni romanisti. Mesto deve diventare il leader della squadra, ma non sarà facile.
Empoli l’unica neopromossa ad aver conquistato i galloni sul campo, la squadra toscana ha mantenuto l’ossatura che ha vinto la serie B. Anche per gli empolesi sarà dura, nonostante l’entusiasmo di Coda, l’esperienza di Vannucchi, la tecnica di Tavano. Squadra giovane, con allenatore esordiente, Mario Somma. Dopo due promozioni, il tecnico spera nell’ennesimo exploit.
Ascoli a caval donato non si guarda in bocca, ma certo aver saputo all’ultimo di essere in serie A fa sì che la squadra sia un cantiere aperto, con qualche nuovo arrivo come Tosto, Ferrante, Zanini e Colombo. Salvezza difficilissima per l’undici di Giampaolo.
Treviso stesso discorso dell’Ascoli, con in più la grana stadio (i trevigiani disputeranno le gare interne a Padova, salvo cambiamenti dell’ultima ora). Arrivati in coppia dal Palermo i gemelli Filippini, in attacco c’è la freschezza dell’esordiente Reginaldo, ma manca un portiere esperto e la difesa non sembra all’altezza. Serve una prova d’orgoglio per i ragazzi di Ezio Rossi, ma non sarà affatto una passeggiata.




permalink | inviato da il 26/8/2005 alle 15:45 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (22) | Versione per la stampa
26 agosto 2005
SERIE A 2005/2006: PER UNA SALVEZZA ANTICIPATA

Ora i watchdogs cercano di sbilanciarsi, dividendo le restanti 12 squadre in due gruppi da 6, cioè tra chi potrà salvarsi in anticipo e togliersi qualche soddisfazione, e chi invece lotterà col coltello tra i denti fino al 95° dell’ultima giornata. L’ammucchiata dell’ultima stagione, per una serie di motivi, riteniamo non ci sarà. E allora, via con le squadre più tranquille.
Cagliari manca Zola, ritiratosi a 38 anni, ma restano i veloci Langella ed Esposito, ai quali quest’anno dovrà aggiungersi l’honduregno Suazo come prima punta nel tridente del nuovo allenatore Tesser.  In porta,  l’acquisto dell’ultima ora Fabian Carini dall’Inter dovrà affermarsi dopo aver fatto il dodicesimo nelle ‘grandi’. Tante rivelazioni dello scorso anno (Bega, Gobbi, gli stessi Langella ed Esposito) vogliono riconfermarsi per una salvezza tranquilla.
Siena confermato Gigi De Canio in panchina, i bianconeri senesi sembrano essere migliorati rispetto alla squadra che lo scorso anno si salvò all’ultimo. Il rovescio casalingo in Coppa Italia potrebbe ripercuotersi, ma De Canio è uomo d’esperienza e cercherà di alleviarne i contraccolpi. Legrottaglie in mezzo alla difesa dovrà cercare di tornare sui livelli di quando era al Chievo, per il resto molti giovani provenienti dal vivaio juventino come Molinaro e Paro, In attacco, la ‘chioccia’ Chiesa farà coppia con il neo-arrivato Marazzina.
Livorno il confermatissimo Lucarelli, capocannoniere 2005, e mister Donadoni cercheranno la conferma della squadra giunta all’ottavo posto lo scorso anno. Pochi innesti in difesa, tra cui il ventunenne Ze Rodolpho, e a centrocampo (Giuseppe Colucci e De Ascentis). Davanti, dopo l’addio di Protti e la cessione di Colombo, cercasi partner affidabile per bomber Lucarelli.
Messina iscritta per il rotto della cuffia (e con polemiche), la squadra di Mutti ha cambiato davvero pochissimo. Forse non confermerà il settimo posto, ma neppure finirà nei tetri bassifondi specialmente se Zampagna, il bomber operaio, garantirà un certo numero di gol
Parma il primo anno del dopo-Parmalat, venduto Gilardino, con la salvezza raggiunta allo spareggio. Corradi in attacco è una garanzia, anche se a Valencia non ha brillato. Ha perso anche Frey, ma Lupatelli non è l’ultimo arrivato. Da Perugia è arrivato il senegalese Coly, confermato Morfeo che supporterà Corradi in prima linea. Si salverà con qualche giornata di anticipo.
Chievo Bepi Pillon esordisce in serie A dopo tanta gavetta, e si trova tra le mani un Chievo che giocherà in serie A per il quinto anno consecutivo. E’ arrivato ‘Jimmy’ Fontana dall’Inter, nella continuità di portieri esperti dopo Marchegiani. In difesa il ventunenne Mantovani (ex Torino) lotterà per un posto da titolare. Invariati il centrocampo e l’attacco. Tra il dodicesimo e il quattordicesimo posto.




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26 agosto 2005
SERIE A 2005/2006: IN CINQUE PER L'EUROPA CHE CONTA

Anche individuare la cinquina che sta appena dietro le tre grandi appare operazione piuttosto scontata. In una campagna acquisti  con pochi spostamenti di rilievo, è d’obbligo inserire le tre squadre che si sono piazzate appena a ridosso nella scorsa stagione, la Roma che l’anno scorso ha steccato con un organico da quarto posto, e la Fiorentina regina del mercato.

Seconda fila
Udinese: galvanizzata dall’approdo nel tabellone principale di Champions League, i friulani vogliono presto dimenticare Pizarro e Jankuloski, per seguire Cosmi nell’ennesima avventura. Un portiere solido come De Santis, la difesa collaudata a cui si è aggiunto Natali, e l’attacco con la potenza di Jaquinta, e la tecnica di Di Michele e Di Natale, sono i punti di forza di questa squadra. La grande X è nel centrocampo, dove persi i due giocatori finiti alle milanesi, è da rivedere la tenuta di Candela sulle 38 partite, manca un regista. Barreto è molto più che una buona promessa.
Roma: due anni disastrosi di fila non si possono fare, e del resto i rinforzi sono quelli voluti dal nuovo tecnico Spalletti. Un centrale difensivo di provata esperienza come Sami Kuffour, un centrocampista di valore e duttile come Taddei, buono sia a destra che a sinistra, sono quel che mancavano nello scorso anno. Nonda, dopo il grave infortunio, deve dimostrare di essere da serie A, ma se resta Cassano non è là davanti che i giallorossi avranno problemi. Piuttosto, ci sembra sia stato sopravvalutato Curci, che a 18 anni può non reggere le responsabilità di una maglia da titolare.
Palermo: grande entusiasmo nel capoluogo siciliano, dove il sesto posto e la coppa UEFA hanno dato al patron Zamparini la voglia di rinforzare la squadra. E’ partito Luca Toni, ma sono arrivati due giovani di ottime speranze, Caracciolo e Makinwa, Bonanni va a rinforzare un centrocampo già solido in cui Corini deve dimostrare di non essere stanco. Del Neri dovrà far vedere che la brutta esperienza in giallorosso non l’ha demoralizzato, per cercare di entrare di nuovo in Europa, ma dalla porta principale.
Sampdoria: tante conferme per il team di Novellino, all’insegna del detto ‘squadra che vince non si cambia’. Così, agli ordini del tecnico avellinese saranno ancora tutti i protagonisti dell’ultima stagione, con la Champions sfuggita per un soffio. Diana, Palombo, Flachi, Volpi, Tonetto, Falcone dovranno dare il massimo per cercare di migliorarsi. La squadra, con Sala, Dalla Bona, Zauli e Bonazzoli appare rinforzata anche se dovrà ancora una volta affidarsi all’ariete Bazzani (di ritorno dalla Lazio) per avere l’apporto di gol necessario a riconfermarsi.
Fiorentina: dopo la grande paura, i viola del patron Della Valle ripartono all’insegna del manico (Prandelli è garanzia di bel gioco unito ai risultati) e del terminale offensivo (Toni è uno dei cinque colpi di mercato dell’estate). L’esperienza della salvezza presa per i capelli dovrà servire quest’anno, con il duro lavoro e l’umiltà i toscani potranno lottare per il quarto posto. Frey in porta ormai ha l’esperienza giusta per far bene, dietro alla difesa giovane si sono uniti Pancaro e Di Loreto, a centrocampo la dinamicità di Brocchi e la propensione offensiva di Fiore e Jorgensen faranno da rampa di lancio per Toni e Pazzini, senza dimenticare Bojinov. Di ieri gli arrivi anche di Montolivo dall’Atalanta e Pazienza dell’Udinese.




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26 agosto 2005
SERIE A 2005/2006: UNA POLTRONA PER TRE


Non brillo certo per originalità, ma domani comincia il campionato e anche i watchdogs, nel loro piccolo, sono calciofili. Siamo o non siamo il paese dei 56 milioni di commissari tecnici? E allora eccovi quello che non vuole essere un pronostico, perché non sono ancora diventato un indovino, bensì la mia personalissima griglia di partenza per il campionato 2005-06. Che siate d’accordo o dissentiate, il vostro commento è sempre ben accetto.

Prima fila

Juventus: anche se a nostro avviso nessuna delle squadre in prima fila è in pole, cominciamo dai campioni in carica. Inserire Vieira e Giannichedda in un centrocampo che aveva in Emerson il punto di forza rende la squadra di Capello, da solida che era, solidissima. Ci si attende la conferma di Ibrahimovic sui livelli della passata stagione, mentre Trezeguet è chiamato, nell’anno del mondiale, a riscattare una serie di infortuni che l’ha trasformato in un part-time di lusso. Le incognite possono essere un Del Piero sempre più depresso e i primi tre mesi senza Buffon che la dirigenza bianconera tenta di tamponare con l’acquisto di Abbiati. Cassano sarebbe migliorato da un approdo in maglia juventina, ma non migliorerebbe la squadra.
Milan: Gilardino, Vieri e Jankulovski, insieme a Vogel sono i nuovi arrivi della squadra di Ancelotti. Se l’attacco e il centrocampo danno ancora garanzie di spettacolo, rimane il grosso dubbio di una difesa che non è stata rinforzata ed ha un anno in più, con il trentenne Nesta che è il più giovane del reparto. Galliani sta facendo carte false per avere Chivu, e allora se dovesse arrivare il rumeno i rossoneri sarebbero da corsa, favoriti sia per il campionato che per la Champions. Da verificare quanta sia la voglia di Vieri di accettare le tante panchine che lo aspettano.
Inter: last but not least, la banda Mancini è quella che doveva cambiare di più per colmare il gap, e l’ha fatto. In mezzo al gruppo di ex merengues (Figo ancora oggetto sconosciuto, Samuel e Solari da rivedere), secondo noi l’acquisto più azzeccato è l’ex Udinese David Pizarro, una vera e propria cassaforte in cui mettere il pallone nei momenti più ‘caldi’. Il cileno a volte sembra avere gli occhi anche nella nuca, unico problema sarà la convivenza con Veron. Con Adriano che non fa mai tutta la stagione a livelli stratosferici, i limiti tecnici di Martins, le amnesie di Recoba, forse serve una quinta punta, solida, come cambio affidabile.




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Notizie da Cialtronia, di S. Olivari
Un libro che vi consiglio di acquistare

Cialtronia è un Paese come tanti altri, pieno di ingiustizie e porcherie. Il suo calcio e la sua informazione sportiva sono in linea con ciò che li circonda, però si piccano di essere i migliori del mondo nonostante siano controllati da poche persone, sempre le stesse, e siano strutturati per ingannare sistematicamente i tifosi-lettori-telespettatori. Partite truccate, doping, discriminazioni di ogni tipo, scommesse, incompetenza a ogni livello, corruzione, minacce, ricatti, ignoranza, prepotenza: i media di Cialtronia nascondono tutto, ma solo quando riguarda certi personaggi o certe squadre. Meno male che siamo in Italia, dove si possono scrivere libri come questo: storie calcistiche di un Paese lontano, confrontate con la nostra realtà. Storie sporche, storie lontane nel tempo e nello spazio.